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Il calcio tavolo
IL PRECURSORE : IL NEW FOOTY
La simulazione di un gioco così diffuso come il calcio è stata da sempre nella mente degli appassionati un idea ricorrente. A mano a mano che il calcio si diffondeva a livello mondiale anche le sue riproduzioni in miniatura o da tavolo divenivano sempre più diffuse. La patria di questi giochi di simulazione è stata e forse non poteva essere altrimenti, la Gran Bretagna. Tra i primi è sicuramente da annoverare il New Footy, creato da William L.Keeling nel 1927. Il gioco è il primo ad introdurre il famoso colpo a punta di dito che sarà alla base del sistema che porterà il subbuteo a creare milioni di appassionati in tutto il mondo. Le figure di carta che riproducono le squadre inglesi più famose di quegli anni, sono incollate ad una base in piombo che ricorda certi soldatini dell'epoca. La pallina è formata da due pezzi incastrati l'uno nell'altro. L'effetto scenico è comunque eccellente su un panno verde con le linee del campo tirate a mano. Infatti la produzione dell'azienda di famiglia, la "New Footy Co." e gestita in ambito assolutamente artigianale e le vendite vengono effettuate per corrispondenza. Il New Footy regnerà incontrastato in Gran Bretagna sino alla fine della seconda guerra mondiale e resterà sulla scena fino al 1953, quando si troverà ad ammainare bandiera bianca rispetto alla maggiore capacità di attrazione ed al fascino del subbuteo creato da Peter Adolph nel 1947. Non servirà la pubblicità ed il primo connubio tra il gioco da tavolo ed il calcio vero, con la presenza nelle prime fiere del gioco e sulle scatole di una leggenda vivente del calcio inglese come Stanley Matthews, in quegli anni, nonostante il tentativo di migliorare la giocabilità e di cercare di seguire la produzione di materiali del subbuteo vero e proprio, il crollo delle vendite del New Footy cancellerà dalla scena quello che resta il primo vero mattone su cui si poggia la storia di questo meraviglioso sport Hobby.
Anni '50 Peter Adolph lancia il Subbuteo
La fine della seconda guerra mondiale con il suo clima di tranquillità e di rinnovato vigore vide anche la creazione di un nuovo gioco che si riprometteva di essere la vera riproduzione di una partita di calcio: il Subbuteo. Quest'ultimo veniva ad aggiungersi ad altri giochi di simulazione di cui il più famoso era senz'altro il New Footy. Nel 1947 Peter Adolph da appassionato ornitologo qual'era, chiamò il suo nuovo gioco Subbuteo, riprendendolo dal nome latino del falco lodolaio. Un gioco questo, destinato ad entrare nella storia dei giochi da tavolo, un gioco che si diffonderà in tutto il mondo, contando ancora oggi a distanza di sessant'anni dalla sua nascita milioni di appassionati sparsi praticamente in tutto il mondo. Gli inizi sono come spesso accade difficili. Il gioco è sconosciuto ai più e viene venduto solo per posta. Inoltre la scatola ha un contenuto veramente scarno, contenendo solo due squadre e le porte, senza neppure il campo da gioco. Al suo posto nella scatola c'era un gessetto che serviva per tracciare le linee in modo artigianale. Nonostante questo il subbuteo si consolida nelle vendite e nella presenza sul mercato. Negli anni 50 si creano i primi clubs e si inizia a creare, anche se allo stato embrionale, una prima parvenza di struttura agonistica organizzata. Infatti la costante attenzione prestata da Peter Adolph, alla giocabilità ed al miglioramento dei materiali avrebbe portato nel giro di pochi anni il Subbuteo a divenire l'unico e solo calcio da tavolo. Il colpo decisivo verso l'affermazione al grande pubblico lo diedero da una parte la reperibilità nel gioco nei negozi e dall'altro la creatività che il padre fondatore del gioco dimostrava nella sempre continua ricerca di novità. L'invenzione nella prima metà degli anni 50 del Cricket e del Rugby da tavolo, insieme alla creazione del Racing (Automobilismo, motociclismo ed ippica) fece del Subbuteo un marchio sempre più affermato.